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 Ho in mente un Ordine in grado di sostenere la crescita economica della professione dell’avvocato

Ernesto Sarno

Sono un avvocato penalista; nel mio lavoro ho sempre cercato dei compagni di viaggio con cui dividere gioie e dolori. La mia idea di studio professionale è decisamente quella di un laboratorio, una scuola permanente, dove tutti condividiamo un sapere e mettiamo a disposizione studio, talento, esperienza. Mi sento un po’ un coach e percepisco come cruciale per me il valore della condivisione.

Intervista

  • Quali sono le 3 sfide che oggi vedi all’orizzonte per la professione dell’avvocato nella tua area di specializzazione?

      1. Nell’ambito della direttiva UE N. 2013/55 che basandosi sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali garantisce la libera circolazione dei professionisti in Europa, la prima sfida è rendere effettiva questa facoltà per gli Avvocati Penalisti italiani, affinché siano messi concretamente in condizione di esercitare la propria professione al servizio della propria clientela, in prima persona oltre che in Italia anche nei paesi stranieri appartenenti all’Unione Europea.
      2. Il destino dell’Avvocato ed in particolare dell’Avvocato Penalista dipende dalla sua capacità di innovarsi e adeguarsi ai nuovi modelli di professione legale che il progresso tecnologico sta plasmando e da ciò dipenderà forse anche la sua stessa sopravvivenza e in tal senso l’aggregazione in organizzazioni di studi legali di dimensioni medio-grandi (molto più diffusa all’estero che in Italia) può contribuire, da un lato, a migliorare l’offerta dei propri servizi alla clientela in termini di maggiore efficienza ed economicità e, dall’altro, a sostenere i maggiori costi derivanti dagli investimenti in nuove competenze e in tecnologia che il mercato richiede sempre più frequentemente ai professionisti ed in particolare agli avvocati con specializzazione nel campo del Diritto Penale.
      3. Oggi è più che mai necessario il recupero di legittimazione e di credibilità del sistema giurisdizionale Italiano e per ottenere ciò la strada da perseguire è la sfida per il raggiungimento dell’effettiva parità tra Accusa e Difesa nel processo, attraverso la separazione delle carriere tra Giudice e Pubblico Ministero.
  • La prima proposta concreta che il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano dovrà assumere come priorità.

    L’Ordine degli Avvocati di Milano conta circa 20.000 iscritti, come organo che si occupa e cura una comunità così numerosa bisogna partire dalla riapertura del presidio sanitario interno al Tribunale e dalla individuazione di luoghi idonei a fornire servizi all’infanzia nell’ambito di un asilo nido posto possibilmente all’interno del Palazzo di Giustizia.

  • Quali sono le 3 qualità che deve avere un Consiglio dell’Ordine degli avvocati per essere realmente vicino e rappresentativo?

    1. Organo Attento a Sostenere la produttività degli Avvocati.
    2. Organo Attento a Tutelare e difendere la dignità il Decoro e l’indipendenza degli Avvocati
    3. Organo attento a promuovere la crescita Professionale dell’Avvocato nel proprio territorio ed al tempo stesso attento a creare ponti verso l’internazionalizzazione della Professione dei propri iscritti.

  • Quali sono le tue fonti d’ispirazione quotidiana?

    •  Jacques Vergès
      L’ “Avvocato” degli indifendibili
      Perché al di là del giudizio che si può dare sulla persona e sulla sua storia professionale, la questione che ci pone una figura come Verges, mette l’accento sul ruolo e la figura del “difensore”: «Se egli riesce a far capire quanto di pericoloso c’è nell’uomo, se fa ammettere al giudice e ai giurati che anche in loro esiste tale minaccia, essi non tratteranno il criminale come qualcuno venuto da un altro mondo, come un marziano, come un essere nocivo: lo tratteranno come un loro simile passato agli estremi». Che lo si voglia o meno, è questa una grande lezione ancora non del tutto appresa. Qualsiasi mostro, in fondo, è e resterà sempre umano.
    • Alfredo De Marsico,
      Avvocato le cui Arringhe erano caratterizzate dall’ incalzare serrato, incessante, tagliente di una dialettica sorretta sempre dalla esplorazione profonda di ogni angolo più remoto dei fascicoli processuali e dalle solidissime architetture del pensiero giuridico. Uomo di trasparente probità, che diceva: “Ogni avvocato può avere per sé il vero, sol che non confonda la sua funzione con l’arte dell’ audacia, del virtuosismo o della violenza. Chi vuole soffocare la prova dei fatti dove i fatti gridano; chi vuole camuffare per folle l’ uomo normale che ha ceduto ad un impeto di affetto o di collera, colui offrirà uno spettacolo di abilità, creerà forse anche il capolavoro del sofisma, ma non farà un’ arringa”
    • S. Agostino: “la speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio. Sdegno per le cose come sono e coraggio per cambiarle”.
  • Quali sono le 3 qualità che una persona deve necessariamente possedere per essere un buon avvocato?

    • Passione per l’Umano
    • Curiosità per l’Umano
    • L’Umiltà d’essere Umano.